Festa della Montagna – X Edizione

Nell’ultimo week-end di Ottobre, torna la Festa della Montagna a Castelsaraceno. Due giorni di gastronomia, sport, intrattenimento e ospitalità per condividere la cultura della montagna, attraverso i suoi sapori, le sue bellezze paesaggistiche e le attività outdoor che la natura invita a sperimentare. Un invito a esplorare il patrimonio locale attraverso attività di nordic walking, torrentismo, didattica ambientale e degustazione di prodotti tipici autunnali.

La decima edizione della Festa della Montagna rinnova la magia di un luogo che nasce a mille metri di altitudine, tra due Parchi Nazionali.

Dal geosito Monte Alpi, al pino loricato, al gusto delle caldarroste, al profumo dei funghi: un invito a immergersi nelle bellezze naturali della Basilicata.

ComeToCastelsaraceno

Ogni stagione ha la sua funzione. Ogni elemento ha il suo tempo per maturare, in natura, in una casa, in una comunità. Germogli e istanti per immaginare radici e rami in fiore, con abitanti che vanno e vengono, condividendo bellezza e connessioni. Mani sporche di terra raccolgono i frutti della stagione, i colori del paesaggio, il gusto delle tradizioni.

"I paesi si salvano con gli occhi"

Ogni stagione ha la sua funzione. Ogni elemento ha il suo tempo per maturare, in natura, in una casa, in una comunità. Germogli e istanti per immaginare radici e rami in fiore, con abitanti che vanno e vengono, condividendo bellezza e connessioni. Mani sporche di terra raccolgono i frutti della stagione, i colori del paesaggio, il gusto delle tradizioni."I paesi si salvano con gli occhi" (Franco Arminio)Welcome, sweet Autumn! #ComeToCastelsaraceno

Pubblicato da Comune di Castelsaraceno su Martedì 2 ottobre 2018

“I paesi si salvano con gli occhi” (Franco Arminio)
Welcome, sweet Autumn! #ComeToCastelsaraceno

Festa della Montagna

Monte Raparo

Imponente e maestoso è il Monte Raparo. Massiccio calcareo tra le cime più alte della Basilicata (880-1703 metri s.l.m.), compreso nel territorio del Parco Nazionale della Val d’Agri-Lagonegrese, anch’esso è classificato come Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona a Protezione Speciale (ZPS). La cima è interessata da una prateria di quota (festuco-brometalia), mentre più in basso vegeta una fitta faggeta. Tra le specie faunistiche protette sono presenti esemplari di lupo (Canis lupus), lontra (Lutra lutra), capovaccaio (Neophron percnopterus), gufo reale (Bubo bubo) e picchio nero (Dryocopus martius). Di particolare suggestività sono le gole del Torrente Racanello, dove è possibile ammirare i ruderi del Mulino Mancuso. Da visitare, alle falde della montagna, l’Abbazia di Sant’Angelo, risalente al X secolo e costruita da monaci basiliani su una grotta nella quale convivono affreschi raffiguranti santi e formazioni di stalattiti e stalagmiti di grandissime dimensioni.

Monte Alpi

Unico e suggestivo è il Monte Alpi. Incluso nella Rete Natura 2000 della UE come Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona a Protezione Speciale (ZPS), il monte è vetrina di specie botaniche particolarmente rare, come il pino loricato (Pinus leucodermis), e specie animali protette come l’aquila reale (Aquila chrysaetos), il falco pellegrino (Falco peregrinus) ed il lupo (Canis lupus). Da visitare è il Bosco Favino, incantevole faggeta secolare e punto di partenza di una rete sentieristica tematizzata, elemento di punta della complessa struttura del Museo Naturalistico Ambientale. Il Monte Alpi, interamente immerso nel Parco Nazionale del Pollino, rappresenta uno dei massicci più singolari del Sud Italia per la sua estrema diversificazione ambientale in funzione delle quote (800-1900 metri s.l.m.) e della spettacolare morfologia rupestre nel versante Ovest, particolarmente indicata per sport estremi come l’arrampicata.