ComeToCastelsaraceno

Ogni stagione ha la sua funzione. Ogni elemento ha il suo tempo per maturare, in natura, in una casa, in una comunità. Germogli e istanti per immaginare radici e rami in fiore, con abitanti che vanno e vengono, condividendo bellezza e connessioni. Mani sporche di terra raccolgono i frutti della stagione, i colori del paesaggio, il gusto delle tradizioni.

"I paesi si salvano con gli occhi"

Ogni stagione ha la sua funzione. Ogni elemento ha il suo tempo per maturare, in natura, in una casa, in una comunità. Germogli e istanti per immaginare radici e rami in fiore, con abitanti che vanno e vengono, condividendo bellezza e connessioni. Mani sporche di terra raccolgono i frutti della stagione, i colori del paesaggio, il gusto delle tradizioni."I paesi si salvano con gli occhi" (Franco Arminio)Welcome, sweet Autumn! #ComeToCastelsaraceno

Pubblicato da Comune di Castelsaraceno su Martedì 2 ottobre 2018

“I paesi si salvano con gli occhi” (Franco Arminio)
Welcome, sweet Autumn! #ComeToCastelsaraceno

Il ponte tibetano più lungo del mondo è in Italia

Il ponte da Guinness collegherà il Parco nazionale del Pollino con quello dell’Appennino Lucano-Val d’Agri Lagonegrese

Il ponte tibetano più lungo del mondo sarà costruito in Basilicata.

Lo stanno costruendo nei pressi del borgo di Castelsaraceno, in provincia di Potenza, tra il Parco nazionale del Pollino e il Parco nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri Lagonegrese.

Il ponte da Guinness dei primati collegherà i due parchi e per questo motivo si chiamerà proprio Ponte tra i due parchi.

Sarà lungo poco meno di 700 metri (676, 80 metri per la precisione) e sarà sospeso a mezz’aria a un’altezza di circa 80 metri sul canyon del torrente Racanello. Avrà sei ampie campate sorrette solo da quattro funi portanti da 35 mm e da 2 funi di sicurezza da 20 mm.

Il ponte collegherà il borgo storico di poco più di 1300 abitanti che si trova a 916 metri di altitudine con la montagna di fronte e che culmina con la vetta del Monte Raparo a 1.763 metri.

I più coraggiosi e funambolici equilibristi potranno attraversarlo indossando un’imbracatura e un kit apposito da via ferrata.

La costruzione della passerella inizierà a breve e sarà realizzata dalla Geovertical, un’impresa specializzata in lavori ad alta quota, dove operano persino rocciatori e alpinisti.

Per il territorio lucano il nuovo ponte tibetano sarà una grande attrattiva turistica, non soltanto per gli appassionati di sport adrenalinici, ma anche perché condurrà i visitatori alla scoperta di una zona ancora poco esplorata, nel cuore della Basilicata.

Oltre al Ponte tra i due parchi saranno realizzate altre attrazioni, tra cui una parete attrezzata per il free-climbing adatta anche ai bambini, una strada ferrata che porterà alla vicina Grotta Scasciata, un Percorso d’acqua semplice dove praticare torrentismo nelle acque del Racanello e un Percorso della memoria tra i mulini storici della zona. Insomma, hanno pensato già a tutto. Bisogna solo iniziare la costruzione.

Nel frattempo in Basilicata esiste già un altro ponte tibetano molto famoso, ritenuto il più spettacolare d’Italia. Si tratta del Ponte alla Luna che si trova a Sasso di Catalda, sempre in provncia di Potenza, formato da un’unica campata lunga 300 metri e sospeso nel vuoto a 120 metri d’altezza. Da quando è stato inaugurato ad aprile 2017, ha già attirato migliaia di turisti. Quando sarà pronto anche il Ponte tra i due parchi la tranquilla Basilicata sarà la regione più adrenalinica d’Italia.

Ponte Tibetano

Al via i lavori per la realizzazione del  Ponte Tibetano più lungo del mondo. Misurerà circa 700 metri e sarà sospeso a 80 metri sul torrente Racanello. La Basilicata avrà il ponte tibetano più lungo del mondo. Sorgerà a Castelsaraceno (Potenza), nel parco nazionale del Pollino e al  confine con il parco dell’Appennino lucano Val d’Agri Lagonegrese. ll “Ponte tra i due Parchi” sarà il nuovo macroattrattore lucano che ha come obiettivo, dopo il ponte tibetano “Ponte alla luna” di Sasso di Castalda, di raggiungere il guiness dei primati. 

Il progetto risale al 2012 ma solo di recente i lavori sono stati consegnati dal Comune all’Ati Geofond-Geovertical, aggiudicataria dell’appalto, grazie a un finanziamento della Regione Basilicata pari a un milione e mezzo di euro provenienti dalle royalty del petrolio. La “passerella” che collegherà i due Parchi partirà dal borgo storico, a 916 metri di altitudine, per arrivare alla cima del monte Raparo, a 1763 metri.

Un’esperienza insolita e sensoriale, tra  costoni rocciosi medievali, tratturi della transumanza, pini loricati ed erbe officinali.

“Il ponte sarà perimetro di congiunzione tra una natura rigogliosa e il suo centro abitato ospitale, di 1340 anime, in un orizzonte di visioni comunitarie – commenta il sindaco di Castelsaraceno Rocco Rosano – Ora è possibile avviare un percorso per costruire una possibile prospettiva di sviluppo economico e turistico del nostro territorio”. 

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